Fonte CSVnet (Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato)
Tra i territori del Sud coinvolti nel ciclone Harry che ha investito l’Italia tra il 19 e il 21 gennaio, anche la città metropolitana di Messina è stata colpita duramente con un vento intenso, mareggiate e precipitazioni improvvise, che hanno messo sotto forte pressione infrastrutture, servizi e vita quotidiana delle comunità locali.
L’impatto ha reso più complessa la mobilità e inciso sulla continuità dei servizi essenziali. Ma le conseguenze più significative, tuttavia, hanno riguardato le persone. Famiglie che si sono ritrovate a fare i conti con abitazioni danneggiate o temporaneamente inaccessibili, attività quotidiane sospese, un senso diffuso di precarietà. Anche molte attività di prossimità e piccole imprese hanno subito danni e interruzioni, vedendo fermarsi il lavoro in un momento in cui la stabilità economica rappresenta una condizione fondamentale di sicurezza.
Oltre alla macchina degli aiuti che ha visto protagoniste tante organizzazioni di volontariato insieme ai Csv dei territori interessati (ne abbiamo parlato qui), ha preso forma l’iniziativa promossa da ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser,che ha attivato sulla piattaforma Rete del Dono una raccolta fondi a supporto della Città Metropolitana di Messina, con particolare riferimento alla zona Sud e alla riviera Jonica. “In Sicilia, abbiamo socie e soci nei territori colpiti dal ciclone Harry e, come già fatto in altre occasioni, sentiamo il dovere di essere vicini alla popolazione” ha dichiarato il consiglio direttivo dell’associazione. “Di fronte ad emergenze come questa, proviamo a tradurre il nostro senso di responsabilità e di solidarietà in azioni concrete, mettendo a disposizione le competenze che quotidianamente utilizziamo per sostenere le cause in cui crediamo”.
Le risorse raccolte con la campagna di raccolta fondi, che ha ricevuto il sostegno istituzionale anche del Comune, saranno destinate in via prioritaria al sostegno delle famiglie e delle piccole imprese colpite, con l’obiettivo di favorire il ritorno a condizioni di stabilità e continuità e accompagnare i percorsi di ripartenza. Un intervento che guarda non solo alla riparazione dei danni materiali, ma anche alla riattivazione di quella rete di relazioni, lavoro e servizi che costituisce l’ossatura sociale ed economica del territorio.